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"il Cittadino"

Sondaggio su uso touch screen e accesso ai social e hard ai minori: bastano i limiti adottati in Italia?

2025-10-29 11:02

Luigi Iovino

Società, VIOLENZA, Isolamento sociale,

Sondaggio su uso touch screen e accesso ai social e hard ai minori: bastano i limiti adottati in Italia?

Touch screen, social, hard: forse potremmo evitare gravi danni ai nostri figli e nipoti: E' giusto ancora rimandare?

LIMITI

USO

SOCIAL

AI

MINORI

Articolo Sole24Ore 4 dic. 2024: Social media e infanzia, in quali paesi è già legge il divieto 

 

Per limitare danni nelle età evolutive, in sempre più nazioni si stanno imponendo serie limitazioni di accesso per i minori all'uso incontrollato dei device con touch screen ede i social, dei quali sono già stati accertati danni, soprattutto se esposti in tenerà età. La tutela da disagi che tenderanno a manifestarsi nell'adolescenza, come il sentirsi inadeguati in contesti dove dovrebbero instaurare relazioni sociali ed affettive, invece di sceglere scegliere l’isolamento per incapacità a relazionarsi, non è forze una responsabilità sia di noi adulti che collettiva?

 

E infatti da studi in altre nazioni è già emerso che l’impiego inconsapevole di schermi touch e  interazioni social (come può esserlo quello dei minori specie in piccola età, alzi la mano chi non ha già osservato qualche caso) oltre che favorirne l'isolamento riducendone le capacità psicomotorie e compromettendone i processi d'apprendimento inveve favorito dagli stociri metodi di lettura  e scrittura, inibisce gli stimoli a fare nuove attività e stringere nuove amicizie con il risultato di grandi fragilità nell'affrontare relazioni sociali concrete.

 

Dobbiamo aspettarci epoche nelle quali le relazioni sociali saranno ancora più difficili che nel momento attuale?

 

Di certo c'é già la prova che l’impiego dei device influisce proprio sulle aree del cervello dedicate al piacere, spingendo i minori più che gli adulti a non cercare il piacere altrove per cui chi cade nella sindrome resta per ore a fissare schermi vuoti piuttosto che andarci a cimentare in attività ludiche o sportive, le uniche in grado di consolidare il patrimonio di esperienze  che aiutano a inserirsi costruttivamente  e combattivamente nei contesti familiari, ludici, agonistici, scolastici, lavorativi e sociali.

hikikomori.jpeg

Hikikomori?  Anche no, grazie!

Hikikomori è il termine con i quali i giapponesi indicano persone cadute in profondo e prolungato ritiro sociale, durante il quale si isolano volontariamente in casa per periodi prolungati, interrompendo scuola, lavoro e relazioni sociali. Questo fenomeno, inizialmente circoscritto al Giappone, si è diffuso a livello globale e spesso coinvolge giovani che si sentono incompresi e ansiosi nel mondo esterno. 

Caratteristiche principali (fonte Google AI)

  • Isolamento estremo: La persona hikikomori si rinchiude nella propria stanza, evitando contatti sociali diretti con l'esterno, a volte anche con i familiari.
  • Durata prolungata: L'isolamento si protrae per un periodo di almeno sei mesi e può durare per anni.

Fattori che contribuiscono al fenomeno

  • Ansia sociale e paura del confronto: L'uso massiccio di social media e tecnologia può contribuire a generare ansia sociale e paura del confronto, spingendo all'isolamento.
  • Dinamiche familiari: Le famiglie disfunzionali possono avere un ruolo nel non riuscire a preparare i figli all'indipendenza richiesta dalla società moderna.
  • Possibili correlazioni con altri disturbi: In alcuni casi, l'hikikomori può essere secondario ad altri disturbi, come l'ADHD, a causa di difficoltà sociali, ansia, gestione delle emozioni e bassa autostima. 

Il Cittadino chiede a tutti di partecipare anonimamente a un sondaggio affinchè anche in Italia vengano promosse maggiori tutele per i nostri minori; i risultati saranno poi utilizzati per sensibilizzare le associazioni a tutela dei minori e i partiti per avere politiche più restrittive di quelle attuali.

 

Puoi partecipare in forma anonima al sondaggio:

Dicci la tua!

Grazie

Il Cittadino