RESTO AL SUD 2.0
SI PARTE!
Pronti nuovi incentivi
per il lavoro autonomo e autoimpiego per giovani con meno di 35 anni.
Avviso per RESTO AL SUD fino a 55 anni: Sebbene la misura è ancora operativa, a causa di non spiegati rifiuti a finanziare da parte di INVITALIA, i consulenti convenzionati per ora stanno raccogliendo gratuitamente le richieste ma, non avviano pratiche fino a chiarimenti ottenuti. Si spera da settembre 2025.
RESTO AL SUD 2.0 - detta anche INVESTIRE AL SUD Per chi ha meno di 35 anni
Con la firma del decreto attuativo il 9 luglio 2025, che disciplina la misura istituita dal Decreto Coesione 2024 convertito in legge - le risorse stanziate ammontano a 800 milioni di euro - possono avviarsi istruttorie per conseguire le agevolazioni.
Se, quindi, in età inferiore ai 35 anni e intenzionati a avviare nuove attività imprenditoriali ammissibili, sono riconoscibili voucher da, 40.000 o 50.000 euro per l’acquisto di beni e servizi e/o, in regime de minimis, contributi a fondo perduto che, secondo il tetto di spesa (massimo 200 mila Euro) potranno coprire dal 70% al 75% degli investimenti.
PLATEA
Resto al SUD 2.0 può aiutare giovani con meno di 35 anni che vogliono avviare un’impresa o un’attività libero professionale nelle Regioni del Mezzogiorno d’Italia purché:
• vivono in condizioni di marginalità, di vulnerabilità sociale e di discriminazione, così come definite dal Piano nazionale Giovani, donne e lavoro 2021 – 2027;
• sono inoccupati, inattivi e disoccupati da almeno 12 mesi;
• risultano essere disoccupati beneficiari di ammortizzatori sociali (come NASPI, DIS COLL o Supporto formazione e lavoro) o destinatari delle misure del programma GOL* .
Alla domanda di agevolazione i soggetti ammissibili dovranno allegare una DSAN (dichiarazione sostitutiva di atto notorio) attestante la condizione dichiarata.

AMMISSIBILITA’
Le iniziative economiche ammissibili devono riguardare l’avvio di attività autonome, imprenditoriali o professionali, sia in forma singola che associata, e quelle che richiedono l’iscrizione a ordini o collegi professionali.
Se iniziative individuali (unicamente soggetti con requisiti) deve aprirsi una partita IVA per costituire l’impresa o svolgere l’attività professionale.
Per quelle collettive, che vengano costituite in specifiche forme giuridiche quali, società in nome collettivo, in accomandita semplice, a responsabilità limitata, cooperativa o tra professionisti, anche soggetti che non rientrano tra i beneficiari possono far parte di queste società, ma a condizione che la direzione e la gestione rimangano a chi possiede i requisiti previsti per accedere all’agevolazione.
Non sono ammessi chi abbia interrotto, nei 6 mesi precedenti la richiesta, attività con codice ATECO uguale (almeno fino alla terza cifra) a quello per cui si chiede il sostegno.
PROCEDURA
La concessione prevede una procedura valutativa a sportello che può dare accesso alternativamente a:
VOUCHER DI AVVIO, NON SOGGETTO A RIMBORSO (FONDO PERDUTO):
per l’acquisto beni, strumenti e servizi per l’avvio delle attività ammissibili, di massimo 40.000 € elevato a 50.000 € per beni e servizi innovativi, tecnologici e digitali o diretti ad assicurare la sostenibilità ambientale o il risparmio energetico;
AIUTI IN REGIME DE MINIMIS PER L'AVVIO ATTIVITA':
· PER PROGRAMMI DI SPESA FINO A € 120.000
fondo perduto e/o tassi agevolati - fino al 75%;*
· PER PROGRAMMI DI SPESA OLTRE € 120.000 E FINO A € 200.000
fondo perduto e/o tassi agevolati - fino al 70%;*
Le agevolazioni sono ammissibili per iniziative in tutti i settori economici, in conformità con le disposizioni del Regolamento (UE) 2023/2831 sugli aiuti de minimis.
La gestione degli aiuti è coordinata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso il supporto dell’Ente Nazionale per il Microcredito (ENM) e Invitalia.
Le modalità con cui saranno organizzati i corsi di formazione, i criteri che ne regolano l’attivazione, il limite minimo e massimo di partecipanti per aula e la determinazione dei costi sostenuti verranno stabiliti in un atto ministeriale successivo.
SPESE AMMESSE
· Erogazione di servizi di formazione e supporto nella fase preliminare della pianificazione delle attività locali, in collaborazione con le Regioni coinvolte, in linea con il Programma Giovani, Donne e Lavoro e il programma GOL;
· Tutoraggio mirato a potenziare le competenze e fornire assistenza ai soggetti a cui spetta l’aiuto e imprese tra quelle ammesse;
· Interventi di sostegno che includono l’erogazione di incentivi per favorire l’avvio delle attività specificate, da parte dei soggetti aventi diritto all’agevolazione.
Le spese non ammesse sono indicate all’articolo 24 del Decreto 9 Luglio 2025.
RIFERIMENTI NORMATIVI
Testo finale del Decreto Coesione 2024 convertito in legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.105 del 07-05-2024) e Decreto 9 luglio 2025.
TUTORAGGIO FINANZIATO:
Ciascuna iniziativa agevolata beneficia, unitamente al contributo concesso, di servizi di tutoring del valore di 5mila euro, finalizzati alla corretta fruizione delle agevolazioni e allo sviluppo delle competenze organizzativo-gestionali dei soggetti beneficiari.
I servizi di tutoring comprendono in particolare:
· un tutoring di supporto tecnico (assicurato da personale esperti Invitalia) per un valore massimo di 4mila euro, finalizzato a garantire il supporto alle iniziative economiche nell'avvio dell'attività, con particolare riferimento agli adempimenti amministrativo-autorizzativi e alla rendicontazione delle spese effettuate;
· un tutoring gestionale, per un valore massimo di mille euro, finalizzato a supportare le iniziative economiche nella fase di penetrazione del mercato e di risoluzione delle criticità imprenditoriali.
È assegnato un tutor ad ogni singola iniziativa economica ammessa alle agevolazioni.
Il tutor tecnico, avente conoscenza approfondita della normativa di riferimento e delle procedure operative, garantisce in particolare:
· il trasferimento di conoscenze connesse alla fruizione delle agevolazioni, con particolare riferimento al supporto necessario a garantire il corretto utilizzo delle risorse pubbliche, accompagnando le iniziative economiche nella predisposizione della documentazione a corredo delle richieste di erogazione, nonché il rispetto degli obblighi in capo ai soggetti agevolati derivanti dalla normativa di riferimento e dal provvedimento di concessione;
· l'assistenza on demand su problemi e quesiti specifici relativi all'avvio dell'impresa e alla fruizione delle agevolazioni;
· il monitoraggio continuo delle iniziative finanziate, volto a verificarne lo stato di avanzamento, ad anticipare possibili problematiche in rapporto ai tempi di attraversamento dell'iter attuativo e ad affrontare e scongiurare inadempimenti che potrebbero determinare la revoca delle agevolazioni concesse.
Il tutoring gestionale è finalizzato a fornire un affiancamento consulenziale ai soggetti finanziari sui seguenti ambiti strategico-organizzativi:
· implementazione delle azioni di marketing e di comunicazione; contrattualistica e assunzione dei dipendenti;
· rapporto con i fornitori e con le banche finanziarie;
· messa a punto e conseguente adozione di logiche e strumenti di controllo di gestione;
· presidio dei flussi economico-finanziari.
Nota bene:
1) Essendo la concedibilità subrdinata alla ricorrenza dei normali requisiti di finanziabilità / assenza di iscrizioni pregiudizievoli nei Sistemi informativi Creditizi (SIC) a tutela degli operatori del credito, l'avvio delle istruttorie da parte dei professionisti abilitati potrebbe essere subordinato alla verifica dei requisiti.
2) Per i soggetti che riceveranno pre-delibere positive sono erogabili da professionisti e aziende convenzionate servizi aggiuntivi di assistenza finanziaria e commerciale di preventivazione/forniture, idonei a favorire il concreto avvio delle attività.
Per conversazioni in presenza, al telefono o in videocall, prenotate uno spazio di ascolto.
*Per gli aiuti diversi dal voucher ogni destinatario dovrà garantire una quota di cofinanziamento;
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[1] Il programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori) In sintesi, mira a supportare un'ampia platea di persone, con l'obiettivo di migliorare le loro opportunità di inserimento e reinserimento nel mondo del lavoro, attraverso percorsi personalizzati di formazione e accompagnamento, nello specifico, sono destinatari del programma:
Disoccupati: sia percettori di ammortizzatori sociali (come NASpI e DIS-COLL) che disoccupati senza alcun sostegno al reddito, inclusi quelli di lunga durata.
Lavoratori fragili o vulnerabili: giovani under 30 che non studiano e non lavorano, donne con situazioni di svantaggio, persone con disabilità e lavoratori over 55.
Working poor: lavoratori con redditi molto bassi, sia dipendenti che autonomi.
Lavoratori con ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro: con una riduzione dell'orario di lavoro superiore al 50%.
Beneficiari di sostegno al reddito: come l'Assegno di Inclusione e il Supporto Formazione e Lavoro, che hanno sostituito il Reddito di Cittadinanza.
Lavoratori autonomi: anche i titolari di Partita IVA possono accedere ai servizi del programma GOL.